Chiesa Cristiana Evangelica dei fratelli di Via Negarville

Chiesa Cristiana Evangelica dei Fratelli – via Negarville
1. Ref. Sandro Bertone,
via Negarville 37/a,
10135 Torino
Tel. 011 956 4461
e-mail: Sandro-Bertone@libero.it
Sito web Chiese dei Fratelli in Italia: www.chiesacristiana.info

 

2. La tradizione religiosa si rifà alla Riforma: un ritorno, una riscoperta della lettura della Bibbia. La teologia è di tipo fondamentalista.

3. Il movimento si formò in Inghilterra nel 1820 con il distacco di alcune chiese dalla Chiesa di stato Anglicana perché quest’ultima era accusata di non essere più fervente (si veda la storia nella scheda dei Fratelli di strada Vallette). Nel 1996 un gruppo della Chiesa Cristiana Evangelica dei Fratelli di via Latina a Collegno (tra cui si possono ricordare Fares Stroppiana e Paolo Apicella) decisero di formare una nuova Chiesa in via Negarville a Torino, in quanto erano tutti residenti nei dintorni. Agli inizi il gruppo era formato da una ventina di persone.

4. Frequentano la Chiesa circa una ottantina di persone, di cui una decina solo saltuariamente. Le persone con incarichi sono dodici, tutti uomini: due anziani, due diaconi, otto membri del consiglio (due si occupano dei problemi pastorali, due dei problemi dottrinali, due dall’evangelizzazione e due della gestione). Oltre a questi ci sono anche due insegnanti: una donna per il gruppo dei bambini e un uomo per il gruppo degli adolescenti. Sono pochi gli stranieri che frequentano, una sola di loro, una rumena, è assidua mentre altri, una donna proveniente dal Camerun e una famiglia di rumeni, frequentano solo saltuariamente. La maggior parte dei membri è impiegato o libero professionista, tra di loro ci sono una trentina di laureati.

5. Nelle Chiese evangeliche ogni comunità è autonoma e non esiste una struttura centrale, anche se nel caso dei Fratelli ci sono dei contatti e un coordinamento tra le singole Chiese. I responsabili che guidano la comunità sono gli anziani e i diaconi riuniti nel consiglio; quest’ultimo prende delle decisioni in base alla proprio specifica area di appartenenza ma si rifà nelle decisioni finali sempre ai responsabili centrali. Una o due volte l’anno la Chiesa tiene una riunione plenaria a carattere amministrativo.

6. La Chiesa ha come attività principali: la domenica mattina il culto e la scuola domenicale per i bambini; il giovedì sera alternativamente o lo studio biblico o la riunione di preghiera; il gruppo giovani si riunisce ogni quindici giorni; ogni venerdì viene gestito un banchetto informativo nel vicino mercato; ogni sabato pomeriggio la Chiesa utilizza i locali per intrattenere i bambini del quartiere (questa attività è chiamata “L’ora felice”); inoltre durante l’anno si organizzano varie evangelizzazioni e visite nelle carceri. Vi sono tre o quattro gruppi di lettura biblica nelle case, ogni gruppo si riunisce una volta la settimana e a questi incontri almeno la metà dei presenti sono persone che non frequentano la comunità ma sono parenti, amici o vicini di casa dei membri. Inoltre la comunità sostiene, sia a livello economico sia con aiuto saltuario volontario, alcune organizzazioni cristiane evangeliche come: OM (Operation Mobilitation); GBU (Gruppi Biblici Universitari); alcuni missionari liberi; e la Cassa Centrale della Chiesa dei Fratelli in Italia che si occupa di raccogliere e gestire i soldi necessari per i vari missionari delle Chiese dei Fratelli che operano sia sul territorio nazionale che all’estero.

7. La comunità non ha simboli ufficiali ma utilizza e riconosce come simboli quelli cristiani: la croce latina, la Bibbia riformata e il simbolo del pesce.

8. La chiesa pubblica un giornale interno chiamato Vita mia e ha collaborazioni saltuarie (soprattutto di Sandro Bertone) con la rivista Il Cristiano, mensile  d’informazione e comunione delle Chiese Cristiane Evangeliche dei Fratelli, iniziato nel 1888.

9. Non ci sono pubblicazioni specifiche su questa comunità, ma ci sono pubblicazioni in generale sulle Chiese dei Fratelli in Italia.

V. P.